Aeroporto di Dhoa, Quatar

SERVIZIO: Verifica degli indicatori di stato delle pavimentazioni
COMMITTENTE: Istituto Meccanica dei Materiali SA di Lugano (CH)
OPERA: Aeroporto internazionale di Doha (Qatar)
ANNO: 2010

DESCRIZIONE: Su incarico dell’IMM (Istituto Meccanica dei Materiali) di Lugano, Svizzera, Sineco ha effettuato una campagna di rilievi ad alto rendimento delle pavimentazioni dell’aeroporto internazionale di Doha (Qatar), nell’ambito di una serie di attività affidate da Qatar Airways. Le prove eseguite, finalizzate all’accertamento delle caratteristiche strutturali delle pavimentazioni, hanno interessato le Taxiway Zulu, D1, D2, D2Est e P e sono state realizzate impiegando il deflettometro dinamico HWD (Heavy Weight Deflectometer).

Tale apparecchiatura, mediante l’applicazione di una carico impulsivo sulla superficie pavimentata, consente di rilevare in maniera automatica, rapida e non invasiva lo stato di deformazione indotto nella pavimentazione (“bacino di deflessione”), dalla cui entità e conformazione è possibile, in post processing, ricavare le caratteristiche di resistenza della pavimentazione e del sottofondo.

I test deflettometrici, accreditati alla norma UNI-EN 17025, sono stati ubicati secondo la seguente disposizione:

  • twy Zulu: n°4 allineamenti longitudinali (L= 1300 m circa) disposti simmetricamente a 3,00 e 7,00 m, a destra ed a sinistra dal “Center Line” con frequenza di 1 test ogni 50 m;
  • twy D1, D2, D2Est e P: n°1 allineamento in “Center Line”, per un estensione complessiva di 2.000 m circa e con frequenza di 1 test ogni 20 m.

Durante l’esecuzione dei test deflettometrici HWD, si è effettuato un controllo continuo della temperatura della pavimentazione al fine di garantire l’esecuzione delle misure all’interno dei limiti di accettabilità imposti dalle norme.

Le misure strumentali sono state infine integrate da un accurato esame visivo dello stato di ammaloramento superficiale presente in diversi punti delle infrastrutture di volo, registrando le varie tipologie di degrado (ormaie, irregolarità, fessurazioni in maglia, ecc.) e le corrispondenti severità.

La fase di analisi ed elaborazione dei dati è avvenuta mediante specifici software che hanno consentito di ricavare, in funzione dei bacini di deflessione misurati e della composizione stratigrafica delle pavimentazioni, le resistenze meccaniche (Moduli Elastici) degli strati della pavimentazione, compreso il sottofondo) e di individuare dall’analisi dei risultati eventuali criticità strutturali.

Infine, noti i moduli elastici dinamici delle pavimentazione, il servizio ha previsto la determinazione dei valori di ACN/PCN di ogni singola infrastruttura, così come definito dall’Annesso 14 delle Norme ICAO.

SETTORE:

  • Rilievi alto rendimento

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